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non ne posso più

 

thank’s to indizi dell’avvenuta catastrofe

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ancoora, ancoora…

voorrei non avere questa cazzo di indole buonista, che si fida di tutti, che non pensa che la seconda opportunità sia dovuta, che non ha ancora imparato che appena può chi ti deve pagare se la svigna e te non sei in grado si svignartela neanche da un bambino… negli affari non ci si deve fidare di nessuno tanto meno di me.

che poi finiamo per litigare e io devo ancora mettere su la cena, e andare a prendere il bimbo e tenergli anche alto il morale per un appuntamento fondamentale.

semplicemente non sono in grado

nemmeno un po’

di gestire quest’equilibrio sopra la follia.

Sarà meglio che mi cerchi un lavoro.

E siamo ancora lì

Finisco a scrivere qui tutte le volte che il lavoro diventa pesante, soffocante, insopportabile. Ci sarà da provvedere? E’ che mi sento stanca, un po’ sfiduciata, non tanto in quella che ormai è la routine della gestione dell’agenzia, quegli alti e bassi del conto in banca, che danno tanta sicurezza… quanto piutoosto quest’esperienza nuova (e che non ho ancora capito chi me l’ha fatto fare) di organizzare eventi che non si riesce mai a capire come verranno….

Sono una che prima di tirarsi giù sulla pista ha bisogno di conoscerla, perlomeno il tracciato sulla cartina, invece qui niente è sicuro, come farò?

Menomale che fa un caldo boia.

Il colpo di spugna

Pulisce gli angoli più sporchi della coscenza, rimuove i sensi di colpa. Ti lascia stordito forse, ma in grado di affrontare qualsiasi periglioso cliente con tantissime curiosità e prevedibilmente poca voglia di saldare subito i conti.

Tant’è, il colpo di spugna ha funzionato, il cliente l’ho affrontato, la cena l’ho sistemata, domani è sabato e ora sto meglio.

AAAAAhhhhh il pulito

Normale amministrazione

Approssimativa, senza iniziativa, senza passione con un comportamento da dipendente, (che per il capo sticazzi è una delle peggiori offese alla sua ditta individuale che gestisco io) che non ha apportato niente di nuovo al suo progetto. Sembra che non ti piaccia quello che fai, anzi te proprio non l’hai ancora capito che cosa vuoi fare, se ti sbatto fuori di qui cosa fai? Che lavoro vuoi fare? Te non c’hai 30 anni, 12 ce n’hai!

Basta questo per far decadere la mia già fragile autostima?

Certo che basta, è più che sufficiente per farmi piangere mezz’ora e farmi ritenere che il mio lavoro indipendente come grafica pubblicitaria della sua ditta sia da buttare e farmi spulciare gli annunci di lavoro per le pulizie ai piani della nostra ridente orange country.

Lo dice anche Rob, dovrei stupirlo e stupirmi con un atteggiamento nuovo. Qualche suggerimento su come partire?

L’unico che mi viene in mente è il colpo di spugna sulle ultime quattr’ore.